Penso e parlo spesso del momento in cui ho deciso di cambiare lavoro: da manager d’azienda a business coach.
E’ una decisione che ho preso come è capitato a tanti altri e da allora sono passati 3 anni, ci sono stati alti e bassi, fra questi una pandemia che mi ha fatto domandare se non avessi commesso un grande errore nel lasciare le certezze del mio corporate job. La risposta? No, non è stato un affatto errore e sono soddisfatta di condividere ciò che ho imparato in questi anni di Reinvenzione. Credo che siano apprendimenti applicabili a qualunque forma di libera professione (consulente, formatore, etc).
Una Premessa: Il manager è un highlander.
Ammiro e stimo chi ha forza, energia e motivazione per lavorare come manager.
Essere un manager infatti è un mestiere complesso, totalizzante, lavori decine di ore al giorno su fronti diversi, spesso non conosci a fondo tutte le materie ma valuti opportunità e rischi prendendo decisioni in condizioni d’incertezza. Anche di fronte a momenti di crisi, mantieni la calma, mostri self-confidence e tranquillizzi chi ti sta intorno. Insomma, è un continuo allenamento a prendersi delle responsabilità.
Se sei donna, spesso convivi con i sensi di colpa vs la famiglia o con il senso di inadeguatezza, perché credi di non fare abbastanza.
1. Le competenze acquisite vanno oltre l’immaginazione
Quando smetti di essere Manager, ti rendi conto di NON smettere di essere un manager perché il metodo ti è entrato nel DNA e lo puoi applicare ad ogni ambito della tua vita: che sia l’acquisto della casa, l’inizio di un nuovo business, l’organizzazione di una vacanza.
Quando sei nel ruolo manageriale hai l’impressione di non saper fare nulla di specifico. Eppure quando torni a vivere al di fuori dell’azienda, ti rendi conto che vai al doppio della velocità, che sai realizzare progetti e idee, che hai una marcia in più. Questa è una risorsa inestimabile nel percorso di creazione di un nuovo business.
Personalmente ho imparato non solo da ciò che ho fatto in prima persona ma anche da ciò che ho visto fare dalle persone con cui ho lavorato, dai modelli organizzativi di cui ho fatto parte e dai leader che mi hanno ispirato. Insomma, il contesto è stato un grande maestro e fuori dal mondo delle grandi aziende, c’è un universo di realtà più piccole cha hanno bisogno delle nostre competenze.
2. C’è un’età per colmare i gap e un’età per sfruttare i propri talenti.
Se vent’anni fa guardavo a ciò che mi mancava per migliorarmi e cercavo di acquisire tutte le competenze necessarie, oggi non voglio più fare fatica su cose che non mi interessano.
Voglio apprendere negli ambiti che mi appassionano e mettere a disposizione ciò che so fare con agilità.
Come Business Coach, mi imbatto spesso in manager che vogliono riorientare la propria carriera perché provano un senso di rifiuto per alcuni aspetti del proprio lavoro ma, allo stesso tempo, vivono con la convinzione di non saper/poter fare altro e così restano bloccati in una situazione di insoddisfazione. Un’altra barriera è quella di non avere idee che si traduce nella domanda: “cosa potrei mai fare io?”.
Nella mia esperienza, la via d’uscita è quella di identificare il proprio purpose cercando, tra le cose che amiamo e ci motivano, quelle per cui abbiamo talento e di cui le persone hanno bisogno.
3. #PersonalBranding: un viaggio (necessario) alla scoperta di sé.
Il ruolo che rivesti in azienda definisce il perimetro di azione e ciò che puoi/devi fare per gli altri. E’ come un vestito che puoi sentire largo o stretto e che cerchi di indossare col tuo stile.
Quando lasci l’azienda, il perimetro scompare e si apre un mondo di possibilità in cui definirne un completamente nuovo, fatto su misura per te e su ciò che puoi offrire.
Ecco, rifarsi il vestito su misura è tanto eccitante quanto delicato e, a distanza di 3 anni, ci sono ancora delle pieghe da rivedere e dei ritocchi da fare.
Un consiglio? Prendetevi il tempo di conoscervi, cercate di scoprire quali sono i nostri veri talenti, distinguendoli dalle semplici capacità. Prestate attenzione al linguaggio trovando quello più adatto a far comprendere ai vostri potenziali clienti, cosa potete fare per loro (che è diverso da ciò che avete fatto in passato).
4. #Reputazione e relazioni: gli asset principali per reinventarsi.
Non è un segreto quanto sia importante coltivare relazioni di valore in ambito professionale. In questo modo, creiamo fiducia, influenziamo l’ambiente circostante e facciamo meno fatica a raggiungere i risultati che riteniamo importanti.
Questo tema delle relazioni, quando lasci il mondo corporate, è molto amplificato perché attraverso il network si entra in contatto con potenziali clienti. Inoltre, al di là del mero “fatturato”, le relazioni sono una fonte continua di stimoli e di apprendimento, in grado di eliminare il senso di solitudine che può emergere uscendo dal mondo aziendale.
E non dimentichiamo la reputazione. Se negli anni ti sei costruito una credibilità, se hai lavorato dando il meglio di te allora le persone saranno disposte ad incontrarti, a darti suggerimenti, a metterti in contatto con altre persone e lo faranno, non per farti un favore o come un gesto di carità, ma perché ritengono che ci possa essere uno scambio di valore.
5. Cambiare lavoro non è facile ma è più facile di quanto si pensi.
Quando ripercorro quello che ho fatto negli ultimi 3 anni (incluse le difficoltà dovute alla Pandemia) la prima parola che mi viene in mente non è fatica, bensì ENERGIA. Il tema è che la fatica è tanto maggiore, quanto minore è la motivazione e viceversa.
Avere un scopo perfettamente allineato ai miei valori e il voler dimostrare a me stessa che posso farcela, sono un carburante quotidiano.
Non faccio fatica, non sento quel rigetto alla bocca dello stomaco ma mi sveglio con entusiasmo e con la voglia di continuare questo percorso. Non vuol dire che sia facile, devo studiare, sperimentare, provare e sbagliare ma vi assicuro che è più facile di quanto immaginassi.
Forse la cosa più difficile di tutte è stata decidere di cambiare ma in questo il coaching è stato di grande supporto.
Per approfondire, scrivimi.
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